ATTENTI ALLE FRODI ITTICHE

FRESCO E' PIU' BUONO
 
Il Capodanno ormai è alle porte e le nostre tavole saranno imbandite di prodotti ittici come vuole tradizione. La domanda, quindi nasce spontanea: "Come faremo a difenderci dalle frodi ittiche"?
pesce-fresco-pesce-congelato-scegliere-preparare-ricette-pesci4Per ovviare a ciò, basterebbe attenersi alle seguenti regole.
Leggere sempre le etichette, scegliere un venditore di fiducia, saper riconoscere il pesce fresco e preferire il pesce di stagione.
L'etichetta indica la denominazione del pesce, il paese di origine, se è stato pescato o è di allevamento.
Il pesce fresco avrà un odore gradevole, l'occhio deve essere in fuori, la cornea trasparente e la pupilla nera, il corpo arcuato e rigido, le branchie rosee. Siccome anche i prodotti ittici sono stagionali, in questo periodo troveremo nasello, sardina, spigola e triglia.

Leggi tutto: ATTENTI ALLE FRODI ITTICHE

Occhio alle etichette

PANDORO E PANETTONE
 
panettone-e-pandoro
L'Italia riserva una tutela speciale di questi due dolci tradizionali.
Per essere sicuri di acquistare un vero prodotto di tradizione e non un'imitazione, bisogna prestare particolare attenzione alla presenza dei seguenti ingredienti che rispettano il disciplinare sancito da un Decreto del 2005.

Leggi tutto: Occhio alle etichette

Latte, bene obbligo indicazione di origine in etichetta

milk bottle-wallpaper-1280x768

La proposta del governo di inserire nelle etichette dei prodotti lattiero-caseari l’obbligo di indicazione dell’origine degli ingredienti, nello specifico del Paese dove la materia prima é stata munta, dove é stata trasformata e dove é avvenuto il confezionamento è buona e va nella direzione di tutelare i consumatori, che possono così conoscere la provenienza di ciò che portano in tavola. L'Adoc però rilancia ulteriormente, si ritiene infatti necessario che oltre a scrivere l'origine dei prodotti venga inserita anche la bandiera del paese in cui i llatte viene munto e quella in cui viene trasformato, per meglio tutelare i cittadini.

“La tutela dei consumatori e dei prodotti Made in Italy passa necessariamente per l’obbligo di indicazione del Paese d’origine in etichetta. Il nostro plauso al Governo per essersi mosso in questa direzione, accogliendo le richieste di consumatori e produttori agricoli – dichiara Roberto Tascini, Presidente dell’Adoc – il settore lattiero-caseario, in particolare, sta vivendo un momento drammatico anche a causa di un’etichettatura incompleta e poco chiara. In questo senso crediamo che, per una migliore tutela del consumatore e dei produttori, sia necessario, oltre ad estendere l’obbligo di indicazione del Paese d’origine a tutti i settori di produzione agroalimentari, arricchire ulteriormente la proposta lanciata dal Governo all’Unione Europea, prevedendo anche l’inserimento obbligatorio in etichetta della bandiera del Paese d’origine. I consumatori sono frequentemente fuorviati e disorientati in merito a questa indicazione, mentre la presenza di una bandiera rappresenterebbe una indicazione certa, di facile e immediata comprensione. Tutelerebbe il consumatore ma anche il produttore locale e il sistema del Made in Italy, aumentando il livello di trasparenza e sicurezza dei prodotti, favorendo lo sviluppo economico e sociale del Paese. Per questo abbiamo lanciato una petizione, su change.org, affinché venga obbligatoriamente inserita in etichetta il pittogramma della bandiera del Paese d’origine. Per una migliore è completa tutela di tutti i consumatori europei e di tutti i produttori che ogni giorno profondono i loro sforzi per offrire ai cittadini alimenti di elevata qualità e con il massimo delle garanzie di salute”.

Falso olio extravergine, dopo Lidl multati gli oli Carapelli, Bertolli, Sasso e Coricelli

olio

L’azione dell’Antitrust contro il falso olio extravergine è continua e inesorabile: prima Lidl, multata per 500mila euro per avere venduto olio extra vergine con il marchio Primadonna che, secondo l’autorità e i risultati della prova organolettica, conteneva al contrario olio vergine di oliva. Falsificando “in misura apprezzabile il comportamento economico del consumatore in realazione al prodotto pubblicizzato dal professionista”.

Poi sono arrivate le multe per pratica commerciale scorretta anche a Carapelli, Bertolli e Sasso – tutti marchi del gruppo Deoleo – e Coricelli, rispettivamente per 300mila e 100mila euro.

Come attesta l’Antitrust è “ingannevole l’indicazione ‘olio extravergine di oliva’”, riportata sulle confezioni, in quanto questi oli sono risultati essere semplicemente “vergini”.

Leggi tutto: Falso olio extravergine, dopo Lidl multati gli oli Carapelli, Bertolli, Sasso e Coricelli

Semi di albicocca, rischio avvelenamento da cianuro (2)

albicocche1

Secondo un parere dell’EFSA consumare più di tre semi piccoli di albicocca crudi, oppure meno di mezzo seme grande per volta può far superare i limiti di sicurezza e rischia di provocare un avvelenamento da cianuro. I bambini piccoli che consumino anche solo un piccolo seme di albicocca rischiano di superare il limite di sicurezza.

Nei semi di albicocca è presente infatti un composto di origine naturale, chiamato “amigdalina”, che si trasforma in cianuro una volta ingerito.

Leggi tutto: Semi di albicocca, rischio avvelenamento da cianuro (2)

Questo sito utilizza cookies per la sua funzionalità. Utilizzandolo accetti che vengano scaricati sul tuo apparecchio.

Leggi la privacy policy

Leggi la direttiva europea sulla e-privacy

Hai rifiutato i Cookie. Questa decisione può essere cambiata.

You have allowed cookies to be placed on your computer. This decision can be reversed.