Conciliazione Paritetica - Sai cos'è?

Se hai mai ricevuto una bolletta troppo cara o con servizi aggiuntivi non richiesti, se hai subito un disagio dal tuo operatore, come una sospensione improvvisa del servizio o un'attivazione non richiesta, puoi risolverli con la conciliazione paritetica!

Facciamo i conti

0001E' questo il titolo del convegno organizzato dall'Adoc , Camera di Commercio, Adiconsum, Lega Consumatori di Verona per il giorno 17 dicembre 2015 presso la sede Uil in Via Gandolfino, 10- verona . Inizio ore 10
I dati ufficiali dell'anno 2015 parlano chiaro: sempre più cittadini si rivolgono agli sportelli delle associazioni per sopspendere le rate del mutuo, vivendo la situazione con ansia e vergogna.

L’educazione all’uso responsabile del denaro mira a delimitare il grado di rischio che l’individuo corre non valutando le sue reali condizioni

economiche e di conseguenza le sue effettive possibilità di spesa.

Bonus bebe' 2015

Bonus bebè per le neo mamme: l'atteso decreto attuativo è stato finalmente pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Il provvedimento è contenuto nella legge di Stabilità per il 2015 del governo Renzi.bonus bebe 2015-640x426

Il bonus bebè spetta alla famiglia in cui nasce o viene adottato un figlio tra l'1 gennaio del 2015 e il 31 dicembre del 2017.

L’importo dell’assegno previsto per coloro che ne hanno diritto si differenzia in base al reddito Isee: fino a 7mila euro il bonus è pari a 1.920 euro annui (160 euro al mese) mentre nella fascia compresa fra 7mila e 25 mila è pari a 960 euro all’anno (80 euro al mese). L’assegno non è previsto qualora il reddito  ISEE sia superiore ai 25mila euro.

Il dispositivo prevede che per accedere al sostegno economico le famiglie interessate dovranno possedere i requisiti Isee all’atto della presentazione della richiesta e per l’intera durata del beneficio. Il richiedente, genitore o rappresentante legale del bambino, nel presentare la richiesta è tenuto ad autocertificare il possesso dei requisiti. In seguito alla domanda è compito dell’Istituto Nazionale verificare che la dichiarazione sostitutiva Isee sia aggiornata e che il possesso dei requisiti permanga per il periodo del beneficio. Una volta verificata la completezza della domanda e accettata la stessa, sarà l’INPS a versare l’importo dovuto con cadenza mensile.

L’assegno decorrerà dal giorno di nascita del bambino o, nel caso di adozione, di ingresso nella famiglia e fino al terzo anno di età o fino al terzo anno dall’ingresso nel nucleo di famiglia. Particolare attenzione va prestata alle scadenze. Per beneficiare appieno del bonus la domanda va presentata entro 90 giornata dalla nascita del bebè, mentre qualora non avvenga entro tale termine, l’assegno partirà dal mese in cui la domanda sarà presentata con perdita degli importi mensili precedenti. La richiesta si presenta all'Inps soltanto in modalità telematica. Per compilarla e inviarla si deve avere il codice  pin rilasciato dall'Inps: accedendo al proprio profilo online l'utente può spedire la domanda. Se non si ha il codice ci si può rivolgere direttamente all'INPS o ai patronati che prenderanno in carico la domanda inviandola all'ente di previdenza sociale.

Requisito per la presentazione della domanda sono tutti i cittadini italiani o di uno stato membro dell’Unione europea o cittadini di stati extracomunitari, con permesso di soggiorno di lungo periodo di cui all’articolo 9 del dlgs 286/98 residenti in Italia.

 

Carte di credito: news dal 9 dicembre

La norma prevede che dal 9 dicembre si applicherà anche in Italia il tetto unico alle commissioni interbancarie: 0,3% del valore dell’operazione per le transazioni con carta di creditometodo-di-pagamento-nei-negozi-online, 0,2% per i pagamenti con bancomat. Il provvedimento riguarda però solo le carte di emanazione bancaria come Visa, Mastercard e PagoBancomat, mentre saranno escluse American Express e Diners, che continueranno ad applicare le proprie commissioni, solitamente più alte.
 
La giungla delle commissioni interbancarie, secondo Bruxelles, costa ai rivenditori circa 10 miliardi di euro all’anno, mentre i clienti oltre ai normali costi di gestione da pagare alla banca per le carte di credito (in media oltre i 35 euro annui, esclusa l’imposta di bollo di 2 euro per gli importi superiori a 77,47 euro e il costo dell’invio dell’estratto conto) si sentono ancora richiedere un costo aggiuntivo (anche del 2% sul prezzo totale) quando il pagamento avviene con la moneta di plastica.
 denaro maledetto denaro
A farlo sono i siti che vendono biglietti aerei o per gli eventi sportivi, le filiali Aci per il pagamento del bollo e le librerie per i ticket degli eventi musicali.
 
Un extra che, nel caso degli acquisti su Internet, si scopre solo al termine della transazione, cioè dopo aver optato per la carta di credito come mezzo di pagamento. E se si chiedono spiegazioni la risposta è unica per tutti: i costi di commissione non possono essere sostenuti solo dagli esercenti. In altre parole, i principali circuiti (Visa e Mastercard insieme rappresentano oltre il 95% delle transazioni effettuate con carta all’interno dell’Unione Europea) lo impongono e la banca dell’esercente lo paga a quella dell’acquirente. 
 
I costi di commissione che le banche addebitano vengono sempre scaricati sul cliente.

Polizze : in arrivo il pagamento elettronico

polizze I rapporti fra le imprese-intermediari assicurativi e i consumatori saranno sempre più digitali.

L’IVASS Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni ha emanato il Regolamento in materia di semplificazione delle procedure e degli adempimenti burocratici nei rapporti tra imprese, intermediari e clientela. L’emanazione delle nuove norme è stata preceduta da un’intensa fase di consultazioni con l’ANIA e con le principali Associazioni rappresentative degli intermediari assicurativi e dei consumatori.

Le principali novità riguardano:

  • l’obbligo per gli intermediari iscritti al RUI e per le imprese d’assicurazione di dotarsi di un indirizzo di posta elettronica certificata;

  • la sollecitazione all’utilizzo della firma elettronica avanzata, qualificata, digitale e grafometrica per la sottoscrizione della polizza e della documentazione relativa al contratto di assicurazione;

  • la messa a disposizione del cliente, e senza oneri a carico dello stesso, degli strumenti di pagamento elettronici, anche nella forma on line, per corrispondere i premi assicurativi;

  • la possibilità di procedere alla ricezione/trasmissione di documentazione precontrattuale e contrattuale attraverso posta elettronica;

  • il divieto per le imprese e per gli intermediari di chiedere al contraente la documentazione già prodotta per altri preesistenti contratti.

     

    Le nuove norme richiederanno per le imprese e per gli intermediari adeguamenti organizzativi che saranno compensati dai benefici in termini di riduzione dei costi di stampa, trasmissione, conservazione e consegna della modulistica.

    Per contro, i clienti, a richiesta, potranno usufruire di metodi di consegna e conservazione della documentazione precontrattuale e contrattuale in formato elettronico, con conseguenti indubbi vantaggi.

    Successivi interventi di semplificazione sono previsti per una più ampia rivisitazione dei contenuti dell’informativa precontrattuale e contrattuale, in relazione ai quali è stata avviata una fase informale di confronto con l’ANIA e con le Associazioni di categoria sopra richiamate.

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