Roaming, Adoc: ok abolizione limite di 90 giorni e di traffico dati

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Abusi segnalati da operatori, Adoc propone conciliazione specifica

La Commissione Europea ha rettificato la sua proposta sulle condizioni di utilizzo “fair use” per gli utenti di telefonia mobile, in conseguenza della nuova normativa sul roaming in vigore dal prossimo 15 giugno.

Nella nuova proposta è stato abolito il limite di utilizzo a 90 giorni e il limite al volume di traffico. L’Adoc valuta positivamente il “cambio di rotta” della Commissione, augurandosi che tali impostazioni siano mantenute anche in sede di approvazione della proposta.

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Cani, le nuove regole per la tutela dell’incolumità pubblica

Sono state prorogate le regole sulla «tutela dell’incolumità pubblica dall’aggressione dei cani», con l’ordinanza del 13 luglio 2016 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 7 settembre.
 
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Le regole riguardano sia proprietari che dog sitter, equiparati nelle responsabilità e disciplinano anche il patentino.

IL PROPRIETARIO

Il proprietario di un cane non può assolutamente essere un infermo di mente né un minorenne.

Quindi è necessario che il genitore (o un altro adulto) si assuma la responsabilità del cane, registrandolo a suo nome all’anagrafe canina. E’ inoltre vietato possedere un cane per i delinquenti abituali o per tendenza; a chi è sottoposto a misure di prevenzione personale o a misura di sicurezza personale; a chiunque abbia riportato condanna, anche non definitiva, per delitto non colposo contro la persona o contro il patrimonio, punibile con la reclusione superiore a due anni.

IL DOG SITTER

Il dog sitter è responsabile del cane che cura, allo stesso modo del proprietario. Quindi il dog sitter risponde sia civilmente che penalmente dei danni a persone, animali o cose provocati dal cane. Nella scelta del dog sitter il proprietario deve fare attenzione: l’ordinanza stabilisce che bisogna affidare il cane «a persone in grado di gestirlo correttamente».

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L'Antitrust multa con 4,5 milioni di euro Banca popolare di Vicenza

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Consumatori costretti nei fatti a diventare soci per ottenere un mutuo agevolato in modo da finanziare le operazioni di aumento di capitale sociale svolte nel 2013 e nel 2014.

Una pratica commerciale scorretta per la quale l’Antitrust ha sanzionato per un ammontare di 4 milioni e 500.000 euro Banca Popolare di Vicenza.

Secondo l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, la Banca nel periodo 2013-aprile 2015 ha condizionato l’erogazione di finanziamenti a favore dei consumatori all’acquisto da parte degli stessi di proprie azioni od obbligazioni convertibili, al fine di giungere al successo delle citate operazioni di aumento di capitale e raggiungere gli obiettivi ivi prefissati.

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Cani, le nuove regole per la tutela dell’incolumità pubblica

Sono state prorogate le regole sulla «tutela dell’incolumità pubblica dall’aggressione dei cani», con l’ordinanza del 13 luglio 2016 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 7 settembre.
 
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Le regole riguardano sia proprietari che dog sitter, equiparati nelle responsabilità e disciplinano anche il patentino.

IL PROPRIETARIO

Il proprietario di un cane non può assolutamente essere un infermo di mente né un minorenne.

Quindi è necessario che il genitore (o un altro adulto) si assuma la responsabilità del cane, registrandolo a suo nome all’anagrafe canina. E’ inoltre vietato possedere un cane per i delinquenti abituali o per tendenza; a chi è sottoposto a misure di prevenzione personale o a misura di sicurezza personale; a chiunque abbia riportato condanna, anche non definitiva, per delitto non colposo contro la persona o contro il patrimonio, punibile con la reclusione superiore a due anni.

IL DOG SITTER

Il dog sitter è responsabile del cane che cura, allo stesso modo del proprietario. Quindi il dog sitter risponde sia civilmente che penalmente dei danni a persone, animali o cose provocati dal cane. Nella scelta del dog sitter il proprietario deve fare attenzione: l’ordinanza stabilisce che bisogna affidare il cane «a persone in grado di gestirlo correttamente».

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L'Antitrust multa con 4,5 milioni di euro Banca popolare di Vicenza

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Consumatori costretti nei fatti a diventare soci per ottenere un mutuo agevolato in modo da finanziare le operazioni di aumento di capitale sociale svolte nel 2013 e nel 2014.

Una pratica commerciale scorretta per la quale l’Antitrust ha sanzionato per un ammontare di 4 milioni e 500.000 euro Banca Popolare di Vicenza.

Secondo l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, la Banca nel periodo 2013-aprile 2015 ha condizionato l’erogazione di finanziamenti a favore dei consumatori all’acquisto da parte degli stessi di proprie azioni od obbligazioni convertibili, al fine di giungere al successo delle citate operazioni di aumento di capitale e raggiungere gli obiettivi ivi prefissati.

In particolare, per ottenere i cc.dd. “mutui soci”, caratterizzati da condizioni economiche agevolate rispetto ai prodotti di mutuo ordinario, i consumatori sono stati condizionati:

i) ad acquistare pacchetti minimi di azioni della Banca (pari a n. 100 azioni)

ii) a non vendere tali pacchetti azionari, per continuare a beneficiare delle condizioni economiche agevolate.

Inoltre, contestualmente alla sottoscrizione del “mutuo soci”, i consumatori sono stati anche indotti ad aprire un conto corrente riservato ai soci con la prospettazione della necessità di instaurare presso la Banca un nuovo rapporto di conto corrente ai fini del perfezionamento del mutuo soci e della possibilità di usufruire anche in questo rapporto dei vantaggi della qualifica di soci.

L’Antitrust ha rilevato che le condotte della Banca Popolare di Vicenza hanno limitato considerevolmente la libertà di scelta dei consumatori in relazione ai prodotti di finanziamento, inducendoli ad assumere una decisione commerciale che non avrebbero altrimenti preso: ovvero, la sottoscrizione di titoli della Banca (titoli peraltro difficilmente negoziabili e liquidabili, stante la natura di società non quotata della Banca Popolare di Vicenza, e che nel corso del finanziamento non potevano essere disinvestiti, pena la perdita delle condizioni economiche agevolate previste).

L’Antitrust ha, inoltre, accertato che la Banca Popolare di Vicenza, obbligando i consumatori anche all’apertura di un conto corrente soci collegato al mutuo presso la stessa, ha posto in essere una pratica legante mutui-conti correnti vietata dal Codice del Consumo.

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