Banca Popolare Vicenza, Adoc invita i clienti a mettere in mora la banca per il risarcimento dei danni subiti

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L’Adoc ha predisposto una lettera di messa in mora nei confronti di Banca Popolare di Vicenza e di Veneto Banca, al fine di ottenere il risarcimento dei danni subiti e di valutare l’eventuale azione legale da intraprendere a difesa dei propri diritti.

Per Adoc agli azionisti, in fase di vendita, non sarebbero state fornite le informazioni circa l’adeguatezza del prodotto alla profilatura MIFID e al conflitto di interessi dell’operazione, violando gli obblighi comportamentali ed informativi disposti dal T.U. della Finanza (in particolare artt. 21 e ss.).

Per questo l’Associazione ritiene che gli azionisti abbiano subito un gravissimo, inaccettabile e ingiusto danno avendo perso incolpevolmente, non essendo esperti in materia finanziaria ed avendo riposto un legittimo affidamento sulla Banca, i propri risparmi.

Per questo l’Adoc, tramite la sede regionale veneta, invita i clienti che hanno subito un danno dalle banche sopracitate a mettere in mora le stesse. Per ogni informazione e per avviare il procedimento di messa in mora è possibile rivolgersi a:

ADOC VENETO

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Tel: 3346007885

Sicurezza stradale, Adoc aderisce a campagna “Vacanze coi fiocchi”

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Il 53% degli italiani userà la propria auto per andare in vacanza, occhio alle distrazioni al volante

Anche l’Adoc aderisce alla campagna nazionale per la sicurezza stradale “Vacanze coi fiocchi”, promossa dal Centro Antartide di Bologna in collaborazione con l’Osservatorio per l’Educazione Stradale e la Sicurezza della Regione Emilia-Romagna, che quest’anno verterà sulla distrazione al volante, che nel 2014 è stata la causa del 15% degli incidenti.

“Oltre la metà degli italiani quest’estate andrà in vacanza utilizzando la propria auto, pertanto occorre prestare la massima attenzione alla sicurezza stradale – dichiara Roberto Tascini, Presidente dell’Adoc – considerando anche che durante i mesi estivi l’incidentalità cresce: nel 2014 il maggior numero di incidenti stradali con lesioni a persone si è verificato proprio nei mesi di maggio, giugno e luglio, con oltre 16mila incidenti ogni mese. Il maggior numero di morti è stato invece registrato a giugno e agosto, con purtroppo circa 320 morti ogni mese. Nei mesi da giugno a settembre solo lo scorso anno hanno perso la vita in incidenti stradali 12 persone al giorno. Per questo aderiamo, anche quest’anno, con sempre maggiore convinzione alla campagna sulla sicurezza delle strade “Vacanze coi fiocchi”, un appuntamento fisso dal 2000 ad oggi, che quest’anno mette l’accento sui rischi legati alla distrazione al volante: nel 2014 un incidente su sei è stato causato proprio dalla distrazione del guidatore. Andare in vacanza dev’essere fonte di divertimento e rilassamento, ma mai alla guida, un momento durante il quale l’attenzione dev’essere massima.”

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Spiagge, la UE boccia la proroga delle concessioni, ora chiarezza e investimenti

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La Corte di Giustizia Europea ha bocciato la proroga delle concessioni fino al 2020 degli stabilimenti balneari italiani, che dovranno essere messe a gara. Adoc chiede estrema chiarezza sull’assegnazione e maggiori investimenti nel settore.

“Ci auguriamo che dopo questa sentenza della Corte Ue si faccia finalmente chiarezza sulle concessioni balneari e si dia spazio a investimenti, seri e lungimiranti, nel settore, che ne ha fortemente bisogno – dichiara Roberto Tascini, Presidente dell’Adoc – tutelando sia i consumatori, che potrebbero beneficiare di servizi qualitativamente migliori e a prezzi equi, sia le migliaia di lavoratori, stagionali e non. Anche quest’anno, ad esempio, abbiamo registrato un rialzo, seppure contenuto (pari al 2,4%), dei costi, anche se i servizi offerti non offrono, in molti casi, livelli di qualità che giustificano tali rincari.

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Sicurezza stradale, Adoc aderisce a campagna “Vacanze coi fiocchi”

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Il 53% degli italiani userà la propria auto per andare in vacanza, occhio alle distrazioni al volante

Anche l’Adoc aderisce alla campagna nazionale per la sicurezza stradale “Vacanze coi fiocchi”, promossa dal Centro Antartide di Bologna in collaborazione con l’Osservatorio per l’Educazione Stradale e la Sicurezza della Regione Emilia-Romagna, che quest’anno verterà sulla distrazione al volante, che nel 2014 è stata la causa del 15% degli incidenti.

“Oltre la metà degli italiani quest’estate andrà in vacanza utilizzando la propria auto, pertanto occorre prestare la massima attenzione alla sicurezza stradale – dichiara Roberto Tascini, Presidente dell’Adoc – considerando anche che durante i mesi estivi l’incidentalità cresce: nel 2014 il maggior numero di incidenti stradali con lesioni a persone si è verificato proprio nei mesi di maggio, giugno e luglio, con oltre 16mila incidenti ogni mese. Il maggior numero di morti è stato invece registrato a giugno e agosto, con purtroppo circa 320 morti ogni mese. Nei mesi da giugno a settembre solo lo scorso anno hanno perso la vita in incidenti stradali 12 persone al giorno. Per questo aderiamo, anche quest’anno, con sempre maggiore convinzione alla campagna sulla sicurezza delle strade “Vacanze coi fiocchi”, un appuntamento fisso dal 2000 ad oggi, che quest’anno mette l’accento sui rischi legati alla distrazione al volante: nel 2014 un incidente su sei è stato causato proprio dalla distrazione del guidatore. Andare in vacanza dev’essere fonte di divertimento e rilassamento, ma mai alla guida, un momento durante il quale l’attenzione dev’essere massima.”

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La Corte di Giustizia Europea ha bocciato la proroga delle concessioni fino al 2020 degli stabilimenti balneari italiani, che dovranno essere messe a gara. Adoc chiede estrema chiarezza sull’assegnazione e maggiori investimenti nel settore.

“Ci auguriamo che dopo questa sentenza della Corte Ue si faccia finalmente chiarezza sulle concessioni balneari e si dia spazio a investimenti, seri e lungimiranti, nel settore, che ne ha fortemente bisogno – dichiara Roberto Tascini, Presidente dell’Adoc – tutelando sia i consumatori, che potrebbero beneficiare di servizi qualitativamente migliori e a prezzi equi, sia le migliaia di lavoratori, stagionali e non. Anche quest’anno, ad esempio, abbiamo registrato un rialzo, seppure contenuto (pari al 2,4%), dei costi, anche se i servizi offerti non offrono, in molti casi, livelli di qualità che giustificano tali rincari.

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