Spiagge, la UE boccia la proroga delle concessioni, ora chiarezza e investimenti

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La Corte di Giustizia Europea ha bocciato la proroga delle concessioni fino al 2020 degli stabilimenti balneari italiani, che dovranno essere messe a gara. Adoc chiede estrema chiarezza sull’assegnazione e maggiori investimenti nel settore.

“Ci auguriamo che dopo questa sentenza della Corte Ue si faccia finalmente chiarezza sulle concessioni balneari e si dia spazio a investimenti, seri e lungimiranti, nel settore, che ne ha fortemente bisogno – dichiara Roberto Tascini, Presidente dell’Adoc – tutelando sia i consumatori, che potrebbero beneficiare di servizi qualitativamente migliori e a prezzi equi, sia le migliaia di lavoratori, stagionali e non. Anche quest’anno, ad esempio, abbiamo registrato un rialzo, seppure contenuto (pari al 2,4%), dei costi, anche se i servizi offerti non offrono, in molti casi, livelli di qualità che giustificano tali rincari.

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Energia, Adoc scrive al Ministro Calenda: preoccupati da abolizione del Mercato Tutelato

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In previsione dell’abolizione del Mercato Tutelato per i clienti domestici del settore energetico l’ADOC esprime forti perplessità e preoccupazioni, in particolare per un possibile ed ingiustificato aumento dei prezzi di elettricità e gas per i clienti domestici. Per questo l’Associazione dei consumatori, insieme a ACU, ADUSBEF, ASSOUTENTI, CASA DEL CONSUMATORE, CODICI, CTCU, FEDERCONSUMATORI, LEGA CONSUMATORI, UDICON e UNIONE NAZIONALE CONSUMATORI, ha inviato una lettera al Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda, al Viceministro Bellanova e al Sottosegretario Gentile evidenziando i punti di attenzione e le possibili criticità derivanti dal passaggio al Mercato Libero per i consumatori.

Di seguito il link alla lettera inviata al Ministro Calenda

Al Ministro Calenda

Falso olio extravergine, dopo Lidl multati gli oli Carapelli, Bertolli, Sasso e Coricelli

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L’azione dell’Antitrust contro il falso olio extravergine è continua e inesorabile: prima Lidl, multata per 500mila euro per avere venduto olio extra vergine con il marchio Primadonna che, secondo l’autorità e i risultati della prova organolettica, conteneva al contrario olio vergine di oliva. Falsificando “in misura apprezzabile il comportamento economico del consumatore in realazione al prodotto pubblicizzato dal professionista”.

Poi sono arrivate le multe per pratica commerciale scorretta anche a Carapelli, Bertolli e Sasso – tutti marchi del gruppo Deoleo – e Coricelli, rispettivamente per 300mila e 100mila euro.

Come attesta l’Antitrust è “ingannevole l’indicazione ‘olio extravergine di oliva’”, riportata sulle confezioni, in quanto questi oli sono risultati essere semplicemente “vergini”.

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Energia, Adoc scrive al Ministro Calenda: preoccupati da abolizione del Mercato Tutelato

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In previsione dell’abolizione del Mercato Tutelato per i clienti domestici del settore energetico l’ADOC esprime forti perplessità e preoccupazioni, in particolare per un possibile ed ingiustificato aumento dei prezzi di elettricità e gas per i clienti domestici. Per questo l’Associazione dei consumatori, insieme a ACU, ADUSBEF, ASSOUTENTI, CASA DEL CONSUMATORE, CODICI, CTCU, FEDERCONSUMATORI, LEGA CONSUMATORI, UDICON e UNIONE NAZIONALE CONSUMATORI, ha inviato una lettera al Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda, al Viceministro Bellanova e al Sottosegretario Gentile evidenziando i punti di attenzione e le possibili criticità derivanti dal passaggio al Mercato Libero per i consumatori.

Di seguito il link alla lettera inviata al Ministro Calenda

Al Ministro Calenda

Falso olio extravergine, dopo Lidl multati gli oli Carapelli, Bertolli, Sasso e Coricelli

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L’azione dell’Antitrust contro il falso olio extravergine è continua e inesorabile: prima Lidl, multata per 500mila euro per avere venduto olio extra vergine con il marchio Primadonna che, secondo l’autorità e i risultati della prova organolettica, conteneva al contrario olio vergine di oliva. Falsificando “in misura apprezzabile il comportamento economico del consumatore in realazione al prodotto pubblicizzato dal professionista”.

Poi sono arrivate le multe per pratica commerciale scorretta anche a Carapelli, Bertolli e Sasso – tutti marchi del gruppo Deoleo – e Coricelli, rispettivamente per 300mila e 100mila euro.

Come attesta l’Antitrust è “ingannevole l’indicazione ‘olio extravergine di oliva’”, riportata sulle confezioni, in quanto questi oli sono risultati essere semplicemente “vergini”.

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