Polizze : in arrivo il pagamento elettronico

polizze I rapporti fra le imprese-intermediari assicurativi e i consumatori saranno sempre più digitali.

L’IVASS Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni ha emanato il Regolamento in materia di semplificazione delle procedure e degli adempimenti burocratici nei rapporti tra imprese, intermediari e clientela. L’emanazione delle nuove norme è stata preceduta da un’intensa fase di consultazioni con l’ANIA e con le principali Associazioni rappresentative degli intermediari assicurativi e dei consumatori.

Le principali novità riguardano:

  • l’obbligo per gli intermediari iscritti al RUI e per le imprese d’assicurazione di dotarsi di un indirizzo di posta elettronica certificata;

  • la sollecitazione all’utilizzo della firma elettronica avanzata, qualificata, digitale e grafometrica per la sottoscrizione della polizza e della documentazione relativa al contratto di assicurazione;

  • la messa a disposizione del cliente, e senza oneri a carico dello stesso, degli strumenti di pagamento elettronici, anche nella forma on line, per corrispondere i premi assicurativi;

  • la possibilità di procedere alla ricezione/trasmissione di documentazione precontrattuale e contrattuale attraverso posta elettronica;

  • il divieto per le imprese e per gli intermediari di chiedere al contraente la documentazione già prodotta per altri preesistenti contratti.

     

    Le nuove norme richiederanno per le imprese e per gli intermediari adeguamenti organizzativi che saranno compensati dai benefici in termini di riduzione dei costi di stampa, trasmissione, conservazione e consegna della modulistica.

    Per contro, i clienti, a richiesta, potranno usufruire di metodi di consegna e conservazione della documentazione precontrattuale e contrattuale in formato elettronico, con conseguenti indubbi vantaggi.

    Successivi interventi di semplificazione sono previsti per una più ampia rivisitazione dei contenuti dell’informativa precontrattuale e contrattuale, in relazione ai quali è stata avviata una fase informale di confronto con l’ANIA e con le Associazioni di categoria sopra richiamate.

Al via il modello 730/15 precompilato

Il 730 precompilato è stato introdotto nell’ordinamento fiscale dal decreto semplificazioni (Dlgs 175/2014) in attuazione della delega fiscale.

Dal 15 aprile 2015, in via sperimentale, l'Agenzia delle Entrate metterà a disposizione dei titolari di redditi di lavoro dipendente e assimilati, il modello 730 precompilato. Modello che può essere accettato o modificato. Il 730 precompilato riguarderà dipendenti e pensionati che hanno il CU 2015 relativo ai redditi 2014, e in relazione ai redditi 2013 hanno presentato il 730/2014, oppure il modello UNICO persone fisiche 2014 (pur avendo i requisiti per presentare il 730), oppure hanno presentato il 730 e i quadri RM, RT e RW del Modello UNICO Persone fisiche 2014.

Il 730/2015 precompilato , come detto, sarà a disposizione dei contribuenti a partire dal prossimo 15 aprile 2015 in un’apposita sezione del sito dell’Agenzia delle Entrate, per accedere alla quale è necessario il PIN. Sarà accompagnato da un prospetto con l’indicazione delle informazioni e delle fonti utilizzate, nel quale potranno esserci anche dati non inseriti in dichiarazione (perché incompleti), che il contribuente può verificare ed eventualmente inserire. Nel prospetto verranno indicate anche eventuali informazioni che risultano incongruenti e che di conseguenza il contribuente è chiamato a verificare . Il contribuente potrà anche consultare l’esito della liquidazione (rimborso effettuato dal sostituto, somme trattenute in busta paga) e il modello 730-3. Il contribuente potrà accedere alla propria posizione anche attraverso il sostituto d’imposta (l’azienda) oppure un CAF o un professionista abilitato.

A questo punto potrà accettare la dichiarazione senza apportare variazioni (in questo caso, non verranno effettuati controlli), oppure effettuare modifiche o integrazioni. La presentazione deve avvenire entro il 7 luglio 2015, o direttamente all’Agenzia delle Entrate oppure tramite Caf o professionista abilitato.

Il modello 730 precompilato per il 2015 conterrà le seguenti informazioni:

•dati del CU 2015;

•interessi passivi sui mutui;

•premi assicurativi e contributi previdenziali;

•alcuni dati della dichiarazione dei redditi 2014 (detrazioni);

•dati presenti nell’Anagrafe tributaria (esempio: versamenti effettuati con il modello F24 e i contributi versati per lavoratori domestici).

Va ricordato che il contribuente, anche se riceve il modello precompilato, può comunque scegliere di presentare il 730 ordinario (o il modello UNICO). Il contribuente che invece non ha ricevuto il modello precompilato, deve presentare necessariamente il 730 ordinario oppure UNICO. Il 730 ordinario come sempre può essere presentato attraverso il sostituto d’imposta, oppure tramite CAF o professionista abilitato. I termini sono gli stessi previsti dal precompilato, indipendentemente dalla modalità di presentazione scelta: il 7 luglio 2015.

Il contribuente, anche se riceve il modello precompilato, può comunque scegliere di presentare il 730 ordinario (o il modello UNICO). Il contribuente che invece non ha ricevuto il modello precompilato, deve presentare necessariamente il 730 ordinario oppure UNICO. Il 730 ordinario come sempre può essere presentato attraverso il sostituto d’imposta, oppure tramite CAF o professionista abilitato. I termini sono gli stessi previsti dal precompilato, indipendentemente dalla modalità di presentazione scelta: il 7 luglio 2015.

Visite fiscali: novità 2015

inps-2014-2015-visite-fiscali-orari-regole 107281Nuovi orari per le visite fiscali Inps per malattia dei lavoratori dipendenti pubblici e privati in vigore dal 1 gennaio 2015. Questouesto il Decreto-Legge 6 luglio 2011, n. 98 convertito in Legge 15 luglio 2011, n. 111 che ha modificato l’art. 55-septies del Decreto Legislativo 30 marzo 2001 n. 165, introducendo alcune innovazioni in materia di assenze per malattia dei pubblici dipendenti, in vigore a partire dal 1°gennaio 2015.

Visite fiscali malattia dipendenti statali

Per questi lavoratori, la reperibilità in questo caso è attiva 7 giorni su 7, comprese le giornate non lavorative, i festivi, i prefestivi e i weekend. La visita fiscale può essere effettuata, dal 1 gennaio 2015, seguendo le fasce orarie 9.00-13.00, 15:00- 18:00.Il vincolo di reperibilità decade in presenza dei seguenti motivi:

    • malattie di una certa entità di cui necessitano cure salvavita;
    • infortuni di lavoro;
    • patologie documentate e identificate le cause di servizio;
    • quadri morbosi inerenti alla circostanza di menomazione attestata;
    • gestazione a rischio.

Sono esenti anche i dipendenti che hanno già ricevuto la visita fiscale per il periodo di prognosi indicato nel certificato.

 

Visite fiscali malattia dipendenti privati

Le visite fiscali Inps in caso di malattia dei dipendenti privati comportano l’obbligo di reperibilità 7 giorni su 7, con orari diversi 10:00-12:00, 17:00-19:00.

Sanzioni visite fiscali Inps

Se, al momento della visita fiscale, il lavoratore non si trova all’interno della residenza segnalata nella certificazione senza motivazione, non avrà più diritto al 100% retribuzione per i primi 10 giorni di malattia e per i giorni seguenti la retribuzione scenderà al 50%. Il dipendente avrà comunque 15 giorni di tempo per comprovare la propria assenza ed evitare la sanzione sopra indicata.

    • Nel corso del periodo di assenza per malattia, lo stipendio diminuisce progressivamente alle fasce temporali: dall’inizio della malattia e fino al nono mese (incluso) la retribuzione sarà del 100%;
    • al 10° mese fino ad un anno di assenza la retribuzione sarà del 90;
    • dal 13° al 18° mese, la retribuzione sarà pari al 50%

       


 

Scuola: iscrizioni on line anno scolastico 2015/16. Scopri come fare

Iscrizioni on line al via dal 15 gennaio. Ci sarà un mese di tempo, fino al 15 febbraio, per scegliere la scuola preferita. Non c’è bisogno di correre: le domande arrivate per prime non hanno diritto di precedenza. La procedura è attiva 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Si può interrompere e riprendere senza perdere i dati inseriti. Le iscrizioni on line riguardano le classi prime della scuola primaria, secondaria di primo e secondo grado e, per la prima volta, nelle Regioni che hanno aderito, i corsi di istruzione e formazione presso i Centri di formazione professionale regionali. Per la scuola dell’infanzia resta in vigore l'iscrizione cartacea. Le scuole paritarie non hanno obbligo di adesione alla procedura informatizzata.

In caso non si avesse a disposizione un collegamento internet è possibile rivolgersi alla segreterie delle scuole, che provvederanno ad attivare la procedura e a compilare la domanda di iscrizione.

Procedura da seguire

Chi ha già effettuato la registrazione in passato non può utilizzare le vecchie credenziali, ma deve rifare tutto dall’inizio. In caso si abbiano più figli, basta una sola registrazione per accedere alla diverse pagine per le iscrizioni. È possibile fare l’iscrizione anche per gli alunni stranieri che non hanno codice fiscale, attraverso la generazione di un codice provvisorio.

1.Registrazione

Per la registrazione è necessario

•Un indirizzo e-mail, sul quale arriverà un link di conferma da cliccare entro 24 ore.

•Un documento di riconoscimento, per esempio la carta d’identità.

•Il codice fiscale

I dati, ad esclusione del codice fiscale, possono essere successivamente modificati.

2.Password

Dopo aver dato conferma si accede alla pagina per creare la propria password. La password non verrà inviata via mail, pertanto è meglio trascriverla per non dimenticarla.

3.Codice Utente

Subito dopo la creazione della password verrà inviato in automatico un codice utente, anch’esso è preferibile trascriverlo.

4.Domanda d’iscrizione

Una volta ricevuti codice utente password si clicca su “presenta nuova domanda di iscrizione”. Verrà richiesto di indicare le scuole in ordine di priorità e il loro codice identificativo. Poi si inseriscono i dati dell’alunno. La domanda si può controllare, visualizzare e salvare in formato pdf, prima di inviarla per via telematica. Una volta inviata arriverà, via mail, una ricevuta dell’avvenuto invio e gli aggiornamenti dell’iter della domanda, consultabile anche attraverso il sito Iscrizioni.

 

N.B. Si può scegliere una sola scuola, con la possibilità di indicarne fino a due alternative.

 

A iscrizioni chiuse, dopo il termine del 15 febbraio, le scuole valuteranno le domande e creeranno la graduatoria degli iscritti. Se la domanda è stata accettata dalla prima scuola segnalata la conferma arriva via e-mail, altrimenti viene comunicato lo smistamento a una delle altre ipotesi segnalate e da queste poi arriva l’eventuale conferma.

Bando Contributo Affitto

E’ stato pubblicato il Bando (DGR n. 1782/2014) per la presentazione delle domande per il sostegno al pagamento del canone di locazione dell’abitazione principale relativo all’anno 2013 che risulta da contratto di locazione regolarmente registrato ai sensi delle Leggi 27 luglio 1978 n. 392, 8 agosto 1992 n. 359 art. 11 commi 1 e 2 e 9 dicembre 1998 n. 431.

Le date di aperture e chiusura del bando dipendono dai Comuni, il tutto comunque è da concludersi entro il 15 febbraio 2015.

Il contratto di locazione che riguarda l’anno 2013, per il quale si chiede il contributo, deve riferirsi ad alloggio sito nella Regione Veneto e occupato dal richiedente e dai componenti il suo nucleo familiare a titolo di residenza esclusiva.

E’ ammessa la presentazione di una sola richiesta di contributo per il sostegno dell’affitto da parte dei membri dello stesso nucleo familiare per il periodo 1 gennaio - 31 dicembre 2013.

Può partecipare al Bando e ha diritto a richiedere il contributo il conduttore che alla data di presentazione della domanda:

a. sia residente in uno dei Comuni del Veneto;

b. il cui nucleo familiare non sia titolare di diritti di proprietà, usufrutto, uso o abitazione su alloggi o parti di essi, ovunque ubicati, per i quali il sei per cento del valore catastale complessivo (imponibile ai fini ICI) sia superiore al 50% di una pensione minima INPS annua oppure, indipendentemente dal valore catastale, qualora la quota complessiva di possesso, da parte del nucleo familiare, sia superiore al 50%. Tale disposizione non si applica nei casi in cui l’alloggio, per disposizione dell’autorità giudiziaria, sia dato in godimento al coniuge separato o nel caso in cui l’usufrutto sia, per legge, assegnato a genitore superstite;

c. presenti una dichiarazione ISE o attestazione ISEE riferita ai redditi percepiti dal nucleo familiare nell’anno 2013, da cui risulti un ISEEfsa (Indicatore della Situazione Economica Equivalente ai fini del Fondo Sostegno Affitti), non superiore a € 14.000,00;

d. se cittadino straniero comunitario o extracomunitario : non essere destinatario di provvedimento di allontanamento dal territorio nazionale;

e. se cittadino straniero extracomunitario : deve essere in possesso di titolo di soggiorno e dei requisiti per l’ingresso o il soggiorno in Italia previsti dalla legge 30 luglio 2002, n.189 e successivi decreto-legge 23 maggio 2008, n. 92 (convertito dalla legge 24 luglio 2008, n. 125) e legge 15 luglio 2009, n. 94, oppure abbia presentato istanza di rinnovo del titolo di soggiorno scaduto entro i termini prescritti;

f. se cittadino straniero extracomunitario : deve risiedere da 5 anni continuativi in Veneto o da 10 anni continuativi in Italia, requisito attestato dal certificato storico di residenza in Italia previsto dall’articolo 11, comma 13, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112 convertito con legge 6 agosto 2008, n. 133. Tale certificato può essere sostituito, in sede di domanda, da dichiarazione sostitutiva di certificazione ai sensi del DPR 28 dicembre 2000, n. 445. Qualora il richiedente non sia in possesso di un certificato storico di residenza utile, tale requisito può essere assolto dal coniuge convivente.

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