Fondi in ritardo


DOPPIA BEFFA PER I CITTADINI
 
Le associazioni dei consumatori sono ancora in attesa dei fondi dello scorso anno, quelli che derivano dalle multe Antitrust verso le aziende.
antitrust. 2Continua ad agitarsi il mondo delle associazioni dei consumatori perché è dal 2016 che le strutture regionali delle Associazioni attendono lo stanziamento dei fondi che gli spettano per lo svolgimento delle attività a tutela dei cittadini.

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Governo poco attento ai consumatori

CONSUMATORI ITALIANI POCO PROTETTI

antitrustRete Consumatori dichiara che le politiche di governo adottate in questa legislatura a protezione e tutela dei consumatori sono state scarse e poco incisive, fra le principali causa il ritardo e mancata assegnazione dei fondi antitrust.
In questo modo, vengono depotenziate le iniziative in favore dei consumatori per eliminare le stesse associazioni dal panorama degli interlocutori di aziende e istituzioni.

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Consumatori, reagite ai soprusi.

DIRITTO NEGATO? NON PIU'.

Il Movimento Difesa del Cittadino dà notizia di un'importante vittoria per i contribuenti vessati da notifiche e atti di intimidazione di pagamento di debiti.
Il debito può essere annullato se l'Agente di riscossione non dispone degli atti di notifica delle cartelle di pagamento. tempo scaduto

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Chi sostiene i consumatori?



DEPOTENZIATE LE NORME A DIFESA DEI CONSUMATORI
 
tutela-del-consumatoreLa Legge 388 del 2000, individuata quale strumento per sostenere le iniziative a favore dei consumatori, ha visto invece un deciso peggioramento nel ritardo e nella mancata assegnazione delle risorse.

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800 euro alle future mamme

PREMIO ALLA NASCITA
 
premio-alla-nascitaIl "premio alla nascita" di 800 euro previsto una tantum per le mamme nel 2017 va riconosciuto a tutte la mamme straniere, senza alcun limite di reddito regolarmente soggiornanti in Italia, e non solo alle mamme comunitarie.
L'Inps invece aveva creato una disparità: per beneficare del "premio alla nascita", una cittadina comunitaria e una cittadina non comunitaria regolarmente presente in Italia a parità di ogni altra condizione, non godevano dello stesso trattamento assistenziale, perché la cittadina comunitaria poteva beneficiare del premio alla nascita indipendentemente dalla durata del suo soggiorno, mentre la cittadina non comunitaria doveva necessariamente avere lo status di rifugiato politico, di protezione sussidiaria, o il permesso di soggiorno Ue di lungo periodo.

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