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Adoc, bene Eni su sviluppo green diesel, ma occorre puntare sui biocarburanti di seconda generazione

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L'impegno di ENI per la ricerca e lo sviluppo di nuovi carburanti più sostenibili per l'ambiente, viene salutata con favore da Adoc. In particolare lo sviluppo dei carburanti alternativi, come il green diesel, in grado di ridurre le emissioni di CO2.

“Apprezziamo il fatto che l’Eni sia all’avanguardia nello sviluppo di biocarburanti, come testimoniato dalla realizzazione del primo esempio al mondo di bioconversione di una raffineria petrolifera, presso Venezia – dichiara Roberto Tascini, Presidente dell’Adoc – i biocarburanti possono rappresentare una valida alternativa agli attuali prodotti, in termini di riduzione dei consumi, miglioramento delle prestazioni e di contenimento delle emissioni di CO2. A patto, però, che la ricerca e lo sviluppo venga indirizzata sui biocarburanti di seconda generazione, prodotti con materie prime come, ad esempio, legno e cellulosa, la coltivazione delle alghe o quella del miscanto, più sostenibili a livello ambientale e meno inquinanti degli attuali biocarburanti di prima generazione, su cui sono sorte alcune controversie sul reale impatto ambientale prodotto. Eni ha già intrapreso questa strada, pertanto ci auguriamo che prosegua su questo suo cammino di investimenti, diventando leader mondiale nello sviluppo di biocarburanti “buoni”, realmente efficaci e sostenibili.”

Semi di albicocca, rischio avvelenamento da cianuro

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Secondo un parere dell’EFSA consumare più di tre semi piccoli di albicocca crudi, oppure meno di mezzo seme grande per volta può far superare i limiti di sicurezza e rischia di provocare un avvelenamento da cianuro. I bambini piccoli che consumino anche solo un piccolo seme di albicocca rischiano di superare il limite di sicurezza.

Nei semi di albicocca è presente infatti un composto di origine naturale, chiamato “amigdalina”, che si trasforma in cianuro una volta ingerito.

Leggi tutto: Semi di albicocca, rischio avvelenamento da cianuro

Semi di albicocca, rischio avvelenamento da cianuro (2)

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Secondo un parere dell’EFSA consumare più di tre semi piccoli di albicocca crudi, oppure meno di mezzo seme grande per volta può far superare i limiti di sicurezza e rischia di provocare un avvelenamento da cianuro. I bambini piccoli che consumino anche solo un piccolo seme di albicocca rischiano di superare il limite di sicurezza.

Nei semi di albicocca è presente infatti un composto di origine naturale, chiamato “amigdalina”, che si trasforma in cianuro una volta ingerito.

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AirBnB e Bed&Breakfast: come guadagnare con la sharing economy

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La crisi economica e il crollo delle entrate ha creato la necessità, per le famiglie, di avere un reddito aggiuntivo per far quadrare i conti. Una delle soluzioni adottate è quella di condividere una porzione o l’intera casa, tramite le risorse della sharing economy o l’apertura di un tradizionale bed&breakfast.

Cos’è la sharing economy?

La sharing economy, o economia della condivisione, poggia la sua filosofia su tre pilastri:

1) Condivisione, ovvero l’utilizzo comune di una risorsa, intesa come profilo distinto dalle forme tradizionali di reciprocità, redistribuzione e scambio.

2) Relazione orizzontale (peer-to-peer) tra soggetti di pari dignità che si scambiano beni e servizi basandosi su reciproche promesse.

3) Presenza di una piattaforma tecnologica, sotto forma di siti internet o app mobile, che supporta e rende possibili le relazioni digitali.

Per quanto riguarda la sharing economy nel settore immobiliare, gli italiani si dividono tra chi decide di aprire un bed&breakfast o un’affittacamere e chi si appoggia alle applicazioni quali AirBnB o Homeaway

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Il bollo auto va abolito, ma no all'aumento delle accise

Con aumento accise su carburanti danno per tutti i cittadini a causa del rialzo dei costi di trasporto dei beni. In Italia il 90% del trasporto merci avviene su gomma.

bolloauto

Abolire il bollo auto e contestualmente aumentare le accise sui carburanti, come proposto da Matteo Renzi incontra il parere contrario dell’Adoc. Renzi infatti afferma che in questo modo pagherebbe soltanto chi inquina, ma questo non è vero. Un aumento delle accise comporterebbe un ricarico gravoso per tutti i consumatori.

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Il bollo auto va abolito, ma no all'aumento delle accise

Con aumento accise su carburanti danno per tutti i cittadini a causa del rialzo dei costi di trasporto dei beni. In Italia il 90% del trasporto merci avviene su gomma.

bolloauto

Abolire il bollo auto e contestualmente aumentare le accise sui carburanti, come proposto da Matteo Renzi incontra il parere contrario dell’Adoc. Renzi infatti afferma che in questo modo pagherebbe soltanto chi inquina, ma questo non è vero. Un aumento delle accise comporterebbe un ricarico gravoso per tutti i consumatori.

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