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Fattorie didattiche aperte

BANNERLa Regione del Veneto, in collaborazione con le Organizzazioni Professionali agricole, organizza la tredicesima edizione della Giornata delle Fattorie Didattiche Aperte.

 

Un evento dedicato alla scoperta e alla riscoperta del mondo dell'agricoltura, che domenica 11 ottobre coinvolgerà 146 fattorie dislocate sull'intero territorio regionale, per avvicinare bambini, gruppi e famiglie al vasto patrimonio di esperienze, saperi e tradizioni della campagna veneta.

 

Le aziende agricole e agrituristiche che aderiscono alla Giornata sono tutte iscritte all'Elenco regionale delle fattorie didattiche e quindi rispondono ai requisiti previsti dalla "Carta della qualità", in termini di sicurezza, accoglienza e didattica, secondo la recente normativa sul turismo rurale approvata dalla Regione.

 

Quest’anno il filo conduttore comune della Giornata si collega alle tematiche Terra e Cibo, Ambiente e Clima, Paesaggio e Cultura rurale, con percorsi di educazione alimentare e ambientale per promuovere stili di vita sani, consapevoli e sostenibili.

 

Le visite didattiche sono gratuite, ma è obbligatoria la prenotazione presso la fattoria didattica prescelta.

 

Per localizzare le diverse fattorie, conoscerle attraverso il loro sito internet e il loro profilo Facebook, avere informazioni sui programmi organizzati in occasione della Giornata aperta e su quelli proposti alle scuole e alle famiglie durante l’anno, clicca su

http://www.regione.veneto.it/web/agricoltura-e-foreste/giornata-aperta-fattorie

e cercale, provincia per provincia, sulle mappe dedicate all’iniziativa.

 

Tutti gli aggiornamenti sulla pagina Facebook Fattorie Didattiche Aperte

https://www.facebook.com/fattoriedidattichedelveneto

 

Fattorie didattiche aperte

BANNERLa Regione del Veneto, in collaborazione con le Organizzazioni Professionali agricole, organizza la tredicesima edizione della Giornata delle Fattorie Didattiche Aperte.

 

Un evento dedicato alla scoperta e alla riscoperta del mondo dell'agricoltura, che domenica 11 ottobre coinvolgerà 146 fattorie dislocate sull'intero territorio regionale, per avvicinare bambini, gruppi e famiglie al vasto patrimonio di esperienze, saperi e tradizioni della campagna veneta.

 

Le aziende agricole e agrituristiche che aderiscono alla Giornata sono tutte iscritte all'Elenco regionale delle fattorie didattiche e quindi rispondono ai requisiti previsti dalla "Carta della qualità", in termini di sicurezza, accoglienza e didattica, secondo la recente normativa sul turismo rurale approvata dalla Regione.

 

Quest’anno il filo conduttore comune della Giornata si collega alle tematiche Terra e Cibo, Ambiente e Clima, Paesaggio e Cultura rurale, con percorsi di educazione alimentare e ambientale per promuovere stili di vita sani, consapevoli e sostenibili.

 

Le visite didattiche sono gratuite, ma è obbligatoria la prenotazione presso la fattoria didattica prescelta.

 

Per localizzare le diverse fattorie, conoscerle attraverso il loro sito internet e il loro profilo Facebook, avere informazioni sui programmi organizzati in occasione della Giornata aperta e su quelli proposti alle scuole e alle famiglie durante l’anno, clicca su

http://www.regione.veneto.it/web/agricoltura-e-foreste/giornata-aperta-fattorie

e cercale, provincia per provincia, sulle mappe dedicate all’iniziativa.

 

Tutti gli aggiornamenti sulla pagina Facebook Fattorie Didattiche Aperte

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Bonus bebe' 2015

Bonus bebè per le neo mamme: l'atteso decreto attuativo è stato finalmente pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Il provvedimento è contenuto nella legge di Stabilità per il 2015 del governo Renzi.bonus bebe 2015-640x426

Il bonus bebè spetta alla famiglia in cui nasce o viene adottato un figlio tra l'1 gennaio del 2015 e il 31 dicembre del 2017.

L’importo dell’assegno previsto per coloro che ne hanno diritto si differenzia in base al reddito Isee: fino a 7mila euro il bonus è pari a 1.920 euro annui (160 euro al mese) mentre nella fascia compresa fra 7mila e 25 mila è pari a 960 euro all’anno (80 euro al mese). L’assegno non è previsto qualora il reddito  ISEE sia superiore ai 25mila euro.

Il dispositivo prevede che per accedere al sostegno economico le famiglie interessate dovranno possedere i requisiti Isee all’atto della presentazione della richiesta e per l’intera durata del beneficio. Il richiedente, genitore o rappresentante legale del bambino, nel presentare la richiesta è tenuto ad autocertificare il possesso dei requisiti. In seguito alla domanda è compito dell’Istituto Nazionale verificare che la dichiarazione sostitutiva Isee sia aggiornata e che il possesso dei requisiti permanga per il periodo del beneficio. Una volta verificata la completezza della domanda e accettata la stessa, sarà l’INPS a versare l’importo dovuto con cadenza mensile.

L’assegno decorrerà dal giorno di nascita del bambino o, nel caso di adozione, di ingresso nella famiglia e fino al terzo anno di età o fino al terzo anno dall’ingresso nel nucleo di famiglia. Particolare attenzione va prestata alle scadenze. Per beneficiare appieno del bonus la domanda va presentata entro 90 giornata dalla nascita del bebè, mentre qualora non avvenga entro tale termine, l’assegno partirà dal mese in cui la domanda sarà presentata con perdita degli importi mensili precedenti. La richiesta si presenta all'Inps soltanto in modalità telematica. Per compilarla e inviarla si deve avere il codice  pin rilasciato dall'Inps: accedendo al proprio profilo online l'utente può spedire la domanda. Se non si ha il codice ci si può rivolgere direttamente all'INPS o ai patronati che prenderanno in carico la domanda inviandola all'ente di previdenza sociale.

Requisito per la presentazione della domanda sono tutti i cittadini italiani o di uno stato membro dell’Unione europea o cittadini di stati extracomunitari, con permesso di soggiorno di lungo periodo di cui all’articolo 9 del dlgs 286/98 residenti in Italia.

 

Bonus bebe' 2015

Bonus bebè per le neo mamme: l'atteso decreto attuativo è stato finalmente pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Il provvedimento è contenuto nella legge di Stabilità per il 2015 del governo Renzi.bonus bebe 2015-640x426

Il bonus bebè spetta alla famiglia in cui nasce o viene adottato un figlio tra l'1 gennaio del 2015 e il 31 dicembre del 2017.

L’importo dell’assegno previsto per coloro che ne hanno diritto si differenzia in base al reddito Isee: fino a 7mila euro il bonus è pari a 1.920 euro annui (160 euro al mese) mentre nella fascia compresa fra 7mila e 25 mila è pari a 960 euro all’anno (80 euro al mese). L’assegno non è previsto qualora il reddito  ISEE sia superiore ai 25mila euro.

Il dispositivo prevede che per accedere al sostegno economico le famiglie interessate dovranno possedere i requisiti Isee all’atto della presentazione della richiesta e per l’intera durata del beneficio. Il richiedente, genitore o rappresentante legale del bambino, nel presentare la richiesta è tenuto ad autocertificare il possesso dei requisiti. In seguito alla domanda è compito dell’Istituto Nazionale verificare che la dichiarazione sostitutiva Isee sia aggiornata e che il possesso dei requisiti permanga per il periodo del beneficio. Una volta verificata la completezza della domanda e accettata la stessa, sarà l’INPS a versare l’importo dovuto con cadenza mensile.

L’assegno decorrerà dal giorno di nascita del bambino o, nel caso di adozione, di ingresso nella famiglia e fino al terzo anno di età o fino al terzo anno dall’ingresso nel nucleo di famiglia. Particolare attenzione va prestata alle scadenze. Per beneficiare appieno del bonus la domanda va presentata entro 90 giornata dalla nascita del bebè, mentre qualora non avvenga entro tale termine, l’assegno partirà dal mese in cui la domanda sarà presentata con perdita degli importi mensili precedenti. La richiesta si presenta all'Inps soltanto in modalità telematica. Per compilarla e inviarla si deve avere il codice  pin rilasciato dall'Inps: accedendo al proprio profilo online l'utente può spedire la domanda. Se non si ha il codice ci si può rivolgere direttamente all'INPS o ai patronati che prenderanno in carico la domanda inviandola all'ente di previdenza sociale.

Requisito per la presentazione della domanda sono tutti i cittadini italiani o di uno stato membro dell’Unione europea o cittadini di stati extracomunitari, con permesso di soggiorno di lungo periodo di cui all’articolo 9 del dlgs 286/98 residenti in Italia.

 

Polizze : in arrivo il pagamento elettronico

polizze I rapporti fra le imprese-intermediari assicurativi e i consumatori saranno sempre più digitali.

L’IVASS Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni ha emanato il Regolamento in materia di semplificazione delle procedure e degli adempimenti burocratici nei rapporti tra imprese, intermediari e clientela. L’emanazione delle nuove norme è stata preceduta da un’intensa fase di consultazioni con l’ANIA e con le principali Associazioni rappresentative degli intermediari assicurativi e dei consumatori.

Le principali novità riguardano:

  • l’obbligo per gli intermediari iscritti al RUI e per le imprese d’assicurazione di dotarsi di un indirizzo di posta elettronica certificata;

  • la sollecitazione all’utilizzo della firma elettronica avanzata, qualificata, digitale e grafometrica per la sottoscrizione della polizza e della documentazione relativa al contratto di assicurazione;

  • la messa a disposizione del cliente, e senza oneri a carico dello stesso, degli strumenti di pagamento elettronici, anche nella forma on line, per corrispondere i premi assicurativi;

  • la possibilità di procedere alla ricezione/trasmissione di documentazione precontrattuale e contrattuale attraverso posta elettronica;

  • il divieto per le imprese e per gli intermediari di chiedere al contraente la documentazione già prodotta per altri preesistenti contratti.

     

    Le nuove norme richiederanno per le imprese e per gli intermediari adeguamenti organizzativi che saranno compensati dai benefici in termini di riduzione dei costi di stampa, trasmissione, conservazione e consegna della modulistica.

    Per contro, i clienti, a richiesta, potranno usufruire di metodi di consegna e conservazione della documentazione precontrattuale e contrattuale in formato elettronico, con conseguenti indubbi vantaggi.

    Successivi interventi di semplificazione sono previsti per una più ampia rivisitazione dei contenuti dell’informativa precontrattuale e contrattuale, in relazione ai quali è stata avviata una fase informale di confronto con l’ANIA e con le Associazioni di categoria sopra richiamate.

Al via il modello 730/15 precompilato

Il 730 precompilato è stato introdotto nell’ordinamento fiscale dal decreto semplificazioni (Dlgs 175/2014) in attuazione della delega fiscale.

Dal 15 aprile 2015, in via sperimentale, l'Agenzia delle Entrate metterà a disposizione dei titolari di redditi di lavoro dipendente e assimilati, il modello 730 precompilato. Modello che può essere accettato o modificato. Il 730 precompilato riguarderà dipendenti e pensionati che hanno il CU 2015 relativo ai redditi 2014, e in relazione ai redditi 2013 hanno presentato il 730/2014, oppure il modello UNICO persone fisiche 2014 (pur avendo i requisiti per presentare il 730), oppure hanno presentato il 730 e i quadri RM, RT e RW del Modello UNICO Persone fisiche 2014.

Il 730/2015 precompilato , come detto, sarà a disposizione dei contribuenti a partire dal prossimo 15 aprile 2015 in un’apposita sezione del sito dell’Agenzia delle Entrate, per accedere alla quale è necessario il PIN. Sarà accompagnato da un prospetto con l’indicazione delle informazioni e delle fonti utilizzate, nel quale potranno esserci anche dati non inseriti in dichiarazione (perché incompleti), che il contribuente può verificare ed eventualmente inserire. Nel prospetto verranno indicate anche eventuali informazioni che risultano incongruenti e che di conseguenza il contribuente è chiamato a verificare . Il contribuente potrà anche consultare l’esito della liquidazione (rimborso effettuato dal sostituto, somme trattenute in busta paga) e il modello 730-3. Il contribuente potrà accedere alla propria posizione anche attraverso il sostituto d’imposta (l’azienda) oppure un CAF o un professionista abilitato.

A questo punto potrà accettare la dichiarazione senza apportare variazioni (in questo caso, non verranno effettuati controlli), oppure effettuare modifiche o integrazioni. La presentazione deve avvenire entro il 7 luglio 2015, o direttamente all’Agenzia delle Entrate oppure tramite Caf o professionista abilitato.

Il modello 730 precompilato per il 2015 conterrà le seguenti informazioni:

•dati del CU 2015;

•interessi passivi sui mutui;

•premi assicurativi e contributi previdenziali;

•alcuni dati della dichiarazione dei redditi 2014 (detrazioni);

•dati presenti nell’Anagrafe tributaria (esempio: versamenti effettuati con il modello F24 e i contributi versati per lavoratori domestici).

Va ricordato che il contribuente, anche se riceve il modello precompilato, può comunque scegliere di presentare il 730 ordinario (o il modello UNICO). Il contribuente che invece non ha ricevuto il modello precompilato, deve presentare necessariamente il 730 ordinario oppure UNICO. Il 730 ordinario come sempre può essere presentato attraverso il sostituto d’imposta, oppure tramite CAF o professionista abilitato. I termini sono gli stessi previsti dal precompilato, indipendentemente dalla modalità di presentazione scelta: il 7 luglio 2015.

Il contribuente, anche se riceve il modello precompilato, può comunque scegliere di presentare il 730 ordinario (o il modello UNICO). Il contribuente che invece non ha ricevuto il modello precompilato, deve presentare necessariamente il 730 ordinario oppure UNICO. Il 730 ordinario come sempre può essere presentato attraverso il sostituto d’imposta, oppure tramite CAF o professionista abilitato. I termini sono gli stessi previsti dal precompilato, indipendentemente dalla modalità di presentazione scelta: il 7 luglio 2015.

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