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TESSERAMENTO2016

 

Bando Contributo Affitto

E’ stato pubblicato il Bando (DGR n. 1782/2014) per la presentazione delle domande per il sostegno al pagamento del canone di locazione dell’abitazione principale relativo all’anno 2013 che risulta da contratto di locazione regolarmente registrato ai sensi delle Leggi 27 luglio 1978 n. 392, 8 agosto 1992 n. 359 art. 11 commi 1 e 2 e 9 dicembre 1998 n. 431.

Le date di aperture e chiusura del bando dipendono dai Comuni, il tutto comunque è da concludersi entro il 15 febbraio 2015.

Il contratto di locazione che riguarda l’anno 2013, per il quale si chiede il contributo, deve riferirsi ad alloggio sito nella Regione Veneto e occupato dal richiedente e dai componenti il suo nucleo familiare a titolo di residenza esclusiva.

E’ ammessa la presentazione di una sola richiesta di contributo per il sostegno dell’affitto da parte dei membri dello stesso nucleo familiare per il periodo 1 gennaio - 31 dicembre 2013.

Può partecipare al Bando e ha diritto a richiedere il contributo il conduttore che alla data di presentazione della domanda:

a. sia residente in uno dei Comuni del Veneto;

b. il cui nucleo familiare non sia titolare di diritti di proprietà, usufrutto, uso o abitazione su alloggi o parti di essi, ovunque ubicati, per i quali il sei per cento del valore catastale complessivo (imponibile ai fini ICI) sia superiore al 50% di una pensione minima INPS annua oppure, indipendentemente dal valore catastale, qualora la quota complessiva di possesso, da parte del nucleo familiare, sia superiore al 50%. Tale disposizione non si applica nei casi in cui l’alloggio, per disposizione dell’autorità giudiziaria, sia dato in godimento al coniuge separato o nel caso in cui l’usufrutto sia, per legge, assegnato a genitore superstite;

c. presenti una dichiarazione ISE o attestazione ISEE riferita ai redditi percepiti dal nucleo familiare nell’anno 2013, da cui risulti un ISEEfsa (Indicatore della Situazione Economica Equivalente ai fini del Fondo Sostegno Affitti), non superiore a € 14.000,00;

d. se cittadino straniero comunitario o extracomunitario : non essere destinatario di provvedimento di allontanamento dal territorio nazionale;

e. se cittadino straniero extracomunitario : deve essere in possesso di titolo di soggiorno e dei requisiti per l’ingresso o il soggiorno in Italia previsti dalla legge 30 luglio 2002, n.189 e successivi decreto-legge 23 maggio 2008, n. 92 (convertito dalla legge 24 luglio 2008, n. 125) e legge 15 luglio 2009, n. 94, oppure abbia presentato istanza di rinnovo del titolo di soggiorno scaduto entro i termini prescritti;

f. se cittadino straniero extracomunitario : deve risiedere da 5 anni continuativi in Veneto o da 10 anni continuativi in Italia, requisito attestato dal certificato storico di residenza in Italia previsto dall’articolo 11, comma 13, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112 convertito con legge 6 agosto 2008, n. 133. Tale certificato può essere sostituito, in sede di domanda, da dichiarazione sostitutiva di certificazione ai sensi del DPR 28 dicembre 2000, n. 445. Qualora il richiedente non sia in possesso di un certificato storico di residenza utile, tale requisito può essere assolto dal coniuge convivente.

Bando Contributo Affitto

E’ stato pubblicato il Bando (DGR n. 1782/2014) per la presentazione delle domande per il sostegno al pagamento del canone di locazione dell’abitazione principale relativo all’anno 2013 che risulta da contratto di locazione regolarmente registrato ai sensi delle Leggi 27 luglio 1978 n. 392, 8 agosto 1992 n. 359 art. 11 commi 1 e 2 e 9 dicembre 1998 n. 431.

Le date di aperture e chiusura del bando dipendono dai Comuni, il tutto comunque è da concludersi entro il 15 febbraio 2015.

Il contratto di locazione che riguarda l’anno 2013, per il quale si chiede il contributo, deve riferirsi ad alloggio sito nella Regione Veneto e occupato dal richiedente e dai componenti il suo nucleo familiare a titolo di residenza esclusiva.

E’ ammessa la presentazione di una sola richiesta di contributo per il sostegno dell’affitto da parte dei membri dello stesso nucleo familiare per il periodo 1 gennaio - 31 dicembre 2013.

Può partecipare al Bando e ha diritto a richiedere il contributo il conduttore che alla data di presentazione della domanda:

a. sia residente in uno dei Comuni del Veneto;

b. il cui nucleo familiare non sia titolare di diritti di proprietà, usufrutto, uso o abitazione su alloggi o parti di essi, ovunque ubicati, per i quali il sei per cento del valore catastale complessivo (imponibile ai fini ICI) sia superiore al 50% di una pensione minima INPS annua oppure, indipendentemente dal valore catastale, qualora la quota complessiva di possesso, da parte del nucleo familiare, sia superiore al 50%. Tale disposizione non si applica nei casi in cui l’alloggio, per disposizione dell’autorità giudiziaria, sia dato in godimento al coniuge separato o nel caso in cui l’usufrutto sia, per legge, assegnato a genitore superstite;

c. presenti una dichiarazione ISE o attestazione ISEE riferita ai redditi percepiti dal nucleo familiare nell’anno 2013, da cui risulti un ISEEfsa (Indicatore della Situazione Economica Equivalente ai fini del Fondo Sostegno Affitti), non superiore a € 14.000,00;

d. se cittadino straniero comunitario o extracomunitario : non essere destinatario di provvedimento di allontanamento dal territorio nazionale;

e. se cittadino straniero extracomunitario : deve essere in possesso di titolo di soggiorno e dei requisiti per l’ingresso o il soggiorno in Italia previsti dalla legge 30 luglio 2002, n.189 e successivi decreto-legge 23 maggio 2008, n. 92 (convertito dalla legge 24 luglio 2008, n. 125) e legge 15 luglio 2009, n. 94, oppure abbia presentato istanza di rinnovo del titolo di soggiorno scaduto entro i termini prescritti;

f. se cittadino straniero extracomunitario : deve risiedere da 5 anni continuativi in Veneto o da 10 anni continuativi in Italia, requisito attestato dal certificato storico di residenza in Italia previsto dall’articolo 11, comma 13, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112 convertito con legge 6 agosto 2008, n. 133. Tale certificato può essere sostituito, in sede di domanda, da dichiarazione sostitutiva di certificazione ai sensi del DPR 28 dicembre 2000, n. 445. Qualora il richiedente non sia in possesso di un certificato storico di residenza utile, tale requisito può essere assolto dal coniuge convivente.

Bollo auto Veneto 2015

 

Dal primo gennaio 2015 gli avvisi di scadenza non saranno più recapitati tramite il servizio postale ma on-line sulle caselle di posta elettronica, ad eccezione dei contribuenti che abbiano compiuto almeno 70 anni nel caso in cui non intendano avvalersi del servizio on-line i  quali continueranno a ricevere l'avviso cartaceo.
 
Per usufruire del servizio di avviso di scadenza il contribuente interessato dovrà collegarsi alla pagina web http://infobollo.regione.veneto.it  e registrarsi inserendo il proprio codice fiscale, la targa del veicolo di proprietà e l'indirizzo mail al quale desidera venga recapitato l'avviso di scadenza.   
 

Bollo auto Veneto 2015

 

Dal primo gennaio 2015 gli avvisi di scadenza non saranno più recapitati tramite il servizio postale ma on-line sulle caselle di posta elettronica, ad eccezione dei contribuenti che abbiano compiuto almeno 70 anni nel caso in cui non intendano avvalersi del servizio on-line i  quali continueranno a ricevere l'avviso cartaceo.
 
Per usufruire del servizio di avviso di scadenza il contribuente interessato dovrà collegarsi alla pagina web http://infobollo.regione.veneto.it  e registrarsi inserendo il proprio codice fiscale, la targa del veicolo di proprietà e l'indirizzo mail al quale desidera venga recapitato l'avviso di scadenza.   
 

IL NUOVO ISEE

L’Indicatore della Situazione Economica Equivalente, ovvero l’indice della “ricchezza” del nucleo familiare in base al quale gli enti  erogano prestazioni agevolate (per fare qualche esempio, l’iscrizione ai nidi, i contributi per l’affitto e il trasporto pubblico, i bonus energia, le tariffe per la mensa scolastica), sarà dal primo gennaio calcolato con un nuovo sistema che prevede che alcune informazioni già disponibili negli archivi dell’Inps e dell’Agenzia delle Entrate siano acquisite dal sistema informativo dell’Isee e non vengano richieste al cittadino. In particolare, l’Agenzia delle Entrate effettuerà dei controlli automatici rilevando eventuali omissioni e difformità tra quanto dichiarato dal cittadino nella cosiddetta Dsu (Dichiarazione sostitutiva unica) e gli elementi in possesso dell’anagrafe tributaria.

 

A partire dal primo gennaio, quindi, la richiesta di prestazioni agevolate potrà essere fatta solo dopo aver ottenuto il nuovo Isee che l’Inps, fatte le necessarie verifiche e acquisiti i dati dalle altre amministrazioni, rilascerà entro 10 giorni dalla presentazione della Dsu – dichiarazione sostitutiva unica-. L'Isee ha validità dal momento della presentazione fino al 15 gennaio dell'anno successivo. In questo arco di tempo il sistema informativo tiene in memoria il contenuto della dichiarazione in modo tale che tutti i componenti il nucleo familiare possano richiedere prestazioni sociali agevolate sulla base della Dsu originaria, senza dover ripetere la dichiarazione più volte per avere la nuova attestazione.
Gli Isee rilasciati in base alla vecchia normativa non sono più validi.

Una delle novità della riforma è la possibilità di ottenere Isee calcolati in maniera diversa a seconda della situazione del nucleo familiare, in riferimento alla presenza di figli minori, di genitori non sposati, o di soggetti disabili, in modo da facilitare l'accesso alle prestazioni sociali in maniera mirata. Gli Isee previsti dalla riforma sono infatti seguenti:   

 

Isee standard o ordinario, per la generalità delle prestazioni sociali e per tutte le agevolazioni di carattere fiscale a livello locale, ad esempio ai fini Imu, per le addizionali Irpef, per il pagamento della Tari, ma anche per il bonus gas e elettricità. In questo caso si tiene conto dei redditi di tutti i componenti del nucleo familiare come risultano dallo stato di famiglia;        

Isee Università, per la riduzione delle tasse di iscrizione e le borse di studio, che tiene conto dei redditi del nucleo familiare di appartenenza anche nel caso di studenti residenti altrove e quindi non presenti nello stato di famiglia;

Isee Sociosanitario, per l'accesso a prestazioni quali assistenza domiciliare per le persone con disabilità e/o non autosufficienti, che si basa su un nucleo familiare ristretto (solo beneficiario, coniuge e figli se minorenni) o nucleo comporto dal solo soggetto disabile maggiorenne, anche se vive con i genitori. In questo modo l'accesso alle prestazioni è facilitato;

Isee Sociosanitario-Residenze, per ricoveri presso residenze socio-sanitarie assistenziali - RSA, RSSA, residenze protette, strutture residenziali e semiresidenziali per le persone non assistibili a domicilio - che si può basare su un nucleo ristretto rispetto a quello standard, ma tiene conto della condizione economica anche dei figli del beneficiario non inclusi nel nucleo familiare.

 

Isee Minorenni con genitori non coniugati tra loro e non conviventi, per le prestazioni agevolate rivolte ai figli, che prende in considerazione la condizione del genitore non convivente per stabilire se essa incida o meno nell'Isee del nucleo familiare del figlio.

 

Isee Corrente In pratica, è possibile calcolare un nuovo ISEE nel caso di variazioni del reddito corrente superiori al 25% rispetto a quello risultante dall’ultima dichiarazione dei redditi e, al contempo si sia verificata, per almeno uno dei componenti il nucleo familiare, nei 18 mesi precedenti la richiesta della prestazione, una delle seguenti variazioni della situazione lavorativa:

  1. 1.lavoratore dipendente a tempo indeterminato per cui sia intervenuta una risoluzione del rapporto di lavoro o una sospensione dell’attività lavorativa o una riduzione della stessa;
  2. 2.lavoratori dipendenti a tempo determinato ovvero impiegati con tipologie contrattuali flessibili, che risultino non occupati alla data di presentazione della DSU, e che possano dimostrare di essere stati occupati per almeno 120 giorni nei dodici mesi precedenti la conclusione dell’ultimo rapporto di lavoro;
  3. 3.lavoratori autonomi, non occupati alla data di presentazione della DSU, che abbiano cessato la propria attività, dopo aver svolto l’attività medesima in via continuativa per almeno dodici mesi

 

 

IL NUOVO ISEE

L’Indicatore della Situazione Economica Equivalente, ovvero l’indice della “ricchezza” del nucleo familiare in base al quale gli enti  erogano prestazioni agevolate (per fare qualche esempio, l’iscrizione ai nidi, i contributi per l’affitto e il trasporto pubblico, i bonus energia, le tariffe per la mensa scolastica), sarà dal primo gennaio calcolato con un nuovo sistema che prevede che alcune informazioni già disponibili negli archivi dell’Inps e dell’Agenzia delle Entrate siano acquisite dal sistema informativo dell’Isee e non vengano richieste al cittadino. In particolare, l’Agenzia delle Entrate effettuerà dei controlli automatici rilevando eventuali omissioni e difformità tra quanto dichiarato dal cittadino nella cosiddetta Dsu (Dichiarazione sostitutiva unica) e gli elementi in possesso dell’anagrafe tributaria.

 

A partire dal primo gennaio, quindi, la richiesta di prestazioni agevolate potrà essere fatta solo dopo aver ottenuto il nuovo Isee che l’Inps, fatte le necessarie verifiche e acquisiti i dati dalle altre amministrazioni, rilascerà entro 10 giorni dalla presentazione della Dsu – dichiarazione sostitutiva unica-. L'Isee ha validità dal momento della presentazione fino al 15 gennaio dell'anno successivo. In questo arco di tempo il sistema informativo tiene in memoria il contenuto della dichiarazione in modo tale che tutti i componenti il nucleo familiare possano richiedere prestazioni sociali agevolate sulla base della Dsu originaria, senza dover ripetere la dichiarazione più volte per avere la nuova attestazione.
Gli Isee rilasciati in base alla vecchia normativa non sono più validi.

Una delle novità della riforma è la possibilità di ottenere Isee calcolati in maniera diversa a seconda della situazione del nucleo familiare, in riferimento alla presenza di figli minori, di genitori non sposati, o di soggetti disabili, in modo da facilitare l'accesso alle prestazioni sociali in maniera mirata. Gli Isee previsti dalla riforma sono infatti seguenti:   

 

Isee standard o ordinario, per la generalità delle prestazioni sociali e per tutte le agevolazioni di carattere fiscale a livello locale, ad esempio ai fini Imu, per le addizionali Irpef, per il pagamento della Tari, ma anche per il bonus gas e elettricità. In questo caso si tiene conto dei redditi di tutti i componenti del nucleo familiare come risultano dallo stato di famiglia;        

Isee Università, per la riduzione delle tasse di iscrizione e le borse di studio, che tiene conto dei redditi del nucleo familiare di appartenenza anche nel caso di studenti residenti altrove e quindi non presenti nello stato di famiglia;

Isee Sociosanitario, per l'accesso a prestazioni quali assistenza domiciliare per le persone con disabilità e/o non autosufficienti, che si basa su un nucleo familiare ristretto (solo beneficiario, coniuge e figli se minorenni) o nucleo comporto dal solo soggetto disabile maggiorenne, anche se vive con i genitori. In questo modo l'accesso alle prestazioni è facilitato;

Isee Sociosanitario-Residenze, per ricoveri presso residenze socio-sanitarie assistenziali - RSA, RSSA, residenze protette, strutture residenziali e semiresidenziali per le persone non assistibili a domicilio - che si può basare su un nucleo ristretto rispetto a quello standard, ma tiene conto della condizione economica anche dei figli del beneficiario non inclusi nel nucleo familiare.

 

Isee Minorenni con genitori non coniugati tra loro e non conviventi, per le prestazioni agevolate rivolte ai figli, che prende in considerazione la condizione del genitore non convivente per stabilire se essa incida o meno nell'Isee del nucleo familiare del figlio.

 

Isee Corrente In pratica, è possibile calcolare un nuovo ISEE nel caso di variazioni del reddito corrente superiori al 25% rispetto a quello risultante dall’ultima dichiarazione dei redditi e, al contempo si sia verificata, per almeno uno dei componenti il nucleo familiare, nei 18 mesi precedenti la richiesta della prestazione, una delle seguenti variazioni della situazione lavorativa:

  1. 1.lavoratore dipendente a tempo indeterminato per cui sia intervenuta una risoluzione del rapporto di lavoro o una sospensione dell’attività lavorativa o una riduzione della stessa;
  2. 2.lavoratori dipendenti a tempo determinato ovvero impiegati con tipologie contrattuali flessibili, che risultino non occupati alla data di presentazione della DSU, e che possano dimostrare di essere stati occupati per almeno 120 giorni nei dodici mesi precedenti la conclusione dell’ultimo rapporto di lavoro;
  3. 3.lavoratori autonomi, non occupati alla data di presentazione della DSU, che abbiano cessato la propria attività, dopo aver svolto l’attività medesima in via continuativa per almeno dodici mesi

 

 

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