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Bollo auto Veneto 2015

 

Dal primo gennaio 2015 gli avvisi di scadenza non saranno più recapitati tramite il servizio postale ma on-line sulle caselle di posta elettronica, ad eccezione dei contribuenti che abbiano compiuto almeno 70 anni nel caso in cui non intendano avvalersi del servizio on-line i  quali continueranno a ricevere l'avviso cartaceo.
 
Per usufruire del servizio di avviso di scadenza il contribuente interessato dovrà collegarsi alla pagina web http://infobollo.regione.veneto.it  e registrarsi inserendo il proprio codice fiscale, la targa del veicolo di proprietà e l'indirizzo mail al quale desidera venga recapitato l'avviso di scadenza.   
 

Bollo auto Veneto 2015

 

Dal primo gennaio 2015 gli avvisi di scadenza non saranno più recapitati tramite il servizio postale ma on-line sulle caselle di posta elettronica, ad eccezione dei contribuenti che abbiano compiuto almeno 70 anni nel caso in cui non intendano avvalersi del servizio on-line i  quali continueranno a ricevere l'avviso cartaceo.
 
Per usufruire del servizio di avviso di scadenza il contribuente interessato dovrà collegarsi alla pagina web http://infobollo.regione.veneto.it  e registrarsi inserendo il proprio codice fiscale, la targa del veicolo di proprietà e l'indirizzo mail al quale desidera venga recapitato l'avviso di scadenza.   
 

IL NUOVO ISEE

L’Indicatore della Situazione Economica Equivalente, ovvero l’indice della “ricchezza” del nucleo familiare in base al quale gli enti  erogano prestazioni agevolate (per fare qualche esempio, l’iscrizione ai nidi, i contributi per l’affitto e il trasporto pubblico, i bonus energia, le tariffe per la mensa scolastica), sarà dal primo gennaio calcolato con un nuovo sistema che prevede che alcune informazioni già disponibili negli archivi dell’Inps e dell’Agenzia delle Entrate siano acquisite dal sistema informativo dell’Isee e non vengano richieste al cittadino. In particolare, l’Agenzia delle Entrate effettuerà dei controlli automatici rilevando eventuali omissioni e difformità tra quanto dichiarato dal cittadino nella cosiddetta Dsu (Dichiarazione sostitutiva unica) e gli elementi in possesso dell’anagrafe tributaria.

 

A partire dal primo gennaio, quindi, la richiesta di prestazioni agevolate potrà essere fatta solo dopo aver ottenuto il nuovo Isee che l’Inps, fatte le necessarie verifiche e acquisiti i dati dalle altre amministrazioni, rilascerà entro 10 giorni dalla presentazione della Dsu – dichiarazione sostitutiva unica-. L'Isee ha validità dal momento della presentazione fino al 15 gennaio dell'anno successivo. In questo arco di tempo il sistema informativo tiene in memoria il contenuto della dichiarazione in modo tale che tutti i componenti il nucleo familiare possano richiedere prestazioni sociali agevolate sulla base della Dsu originaria, senza dover ripetere la dichiarazione più volte per avere la nuova attestazione.
Gli Isee rilasciati in base alla vecchia normativa non sono più validi.

Una delle novità della riforma è la possibilità di ottenere Isee calcolati in maniera diversa a seconda della situazione del nucleo familiare, in riferimento alla presenza di figli minori, di genitori non sposati, o di soggetti disabili, in modo da facilitare l'accesso alle prestazioni sociali in maniera mirata. Gli Isee previsti dalla riforma sono infatti seguenti:   

 

Isee standard o ordinario, per la generalità delle prestazioni sociali e per tutte le agevolazioni di carattere fiscale a livello locale, ad esempio ai fini Imu, per le addizionali Irpef, per il pagamento della Tari, ma anche per il bonus gas e elettricità. In questo caso si tiene conto dei redditi di tutti i componenti del nucleo familiare come risultano dallo stato di famiglia;        

Isee Università, per la riduzione delle tasse di iscrizione e le borse di studio, che tiene conto dei redditi del nucleo familiare di appartenenza anche nel caso di studenti residenti altrove e quindi non presenti nello stato di famiglia;

Isee Sociosanitario, per l'accesso a prestazioni quali assistenza domiciliare per le persone con disabilità e/o non autosufficienti, che si basa su un nucleo familiare ristretto (solo beneficiario, coniuge e figli se minorenni) o nucleo comporto dal solo soggetto disabile maggiorenne, anche se vive con i genitori. In questo modo l'accesso alle prestazioni è facilitato;

Isee Sociosanitario-Residenze, per ricoveri presso residenze socio-sanitarie assistenziali - RSA, RSSA, residenze protette, strutture residenziali e semiresidenziali per le persone non assistibili a domicilio - che si può basare su un nucleo ristretto rispetto a quello standard, ma tiene conto della condizione economica anche dei figli del beneficiario non inclusi nel nucleo familiare.

 

Isee Minorenni con genitori non coniugati tra loro e non conviventi, per le prestazioni agevolate rivolte ai figli, che prende in considerazione la condizione del genitore non convivente per stabilire se essa incida o meno nell'Isee del nucleo familiare del figlio.

 

Isee Corrente In pratica, è possibile calcolare un nuovo ISEE nel caso di variazioni del reddito corrente superiori al 25% rispetto a quello risultante dall’ultima dichiarazione dei redditi e, al contempo si sia verificata, per almeno uno dei componenti il nucleo familiare, nei 18 mesi precedenti la richiesta della prestazione, una delle seguenti variazioni della situazione lavorativa:

  1. 1.lavoratore dipendente a tempo indeterminato per cui sia intervenuta una risoluzione del rapporto di lavoro o una sospensione dell’attività lavorativa o una riduzione della stessa;
  2. 2.lavoratori dipendenti a tempo determinato ovvero impiegati con tipologie contrattuali flessibili, che risultino non occupati alla data di presentazione della DSU, e che possano dimostrare di essere stati occupati per almeno 120 giorni nei dodici mesi precedenti la conclusione dell’ultimo rapporto di lavoro;
  3. 3.lavoratori autonomi, non occupati alla data di presentazione della DSU, che abbiano cessato la propria attività, dopo aver svolto l’attività medesima in via continuativa per almeno dodici mesi

 

 

IL NUOVO ISEE

L’Indicatore della Situazione Economica Equivalente, ovvero l’indice della “ricchezza” del nucleo familiare in base al quale gli enti  erogano prestazioni agevolate (per fare qualche esempio, l’iscrizione ai nidi, i contributi per l’affitto e il trasporto pubblico, i bonus energia, le tariffe per la mensa scolastica), sarà dal primo gennaio calcolato con un nuovo sistema che prevede che alcune informazioni già disponibili negli archivi dell’Inps e dell’Agenzia delle Entrate siano acquisite dal sistema informativo dell’Isee e non vengano richieste al cittadino. In particolare, l’Agenzia delle Entrate effettuerà dei controlli automatici rilevando eventuali omissioni e difformità tra quanto dichiarato dal cittadino nella cosiddetta Dsu (Dichiarazione sostitutiva unica) e gli elementi in possesso dell’anagrafe tributaria.

 

A partire dal primo gennaio, quindi, la richiesta di prestazioni agevolate potrà essere fatta solo dopo aver ottenuto il nuovo Isee che l’Inps, fatte le necessarie verifiche e acquisiti i dati dalle altre amministrazioni, rilascerà entro 10 giorni dalla presentazione della Dsu – dichiarazione sostitutiva unica-. L'Isee ha validità dal momento della presentazione fino al 15 gennaio dell'anno successivo. In questo arco di tempo il sistema informativo tiene in memoria il contenuto della dichiarazione in modo tale che tutti i componenti il nucleo familiare possano richiedere prestazioni sociali agevolate sulla base della Dsu originaria, senza dover ripetere la dichiarazione più volte per avere la nuova attestazione.
Gli Isee rilasciati in base alla vecchia normativa non sono più validi.

Una delle novità della riforma è la possibilità di ottenere Isee calcolati in maniera diversa a seconda della situazione del nucleo familiare, in riferimento alla presenza di figli minori, di genitori non sposati, o di soggetti disabili, in modo da facilitare l'accesso alle prestazioni sociali in maniera mirata. Gli Isee previsti dalla riforma sono infatti seguenti:   

 

Isee standard o ordinario, per la generalità delle prestazioni sociali e per tutte le agevolazioni di carattere fiscale a livello locale, ad esempio ai fini Imu, per le addizionali Irpef, per il pagamento della Tari, ma anche per il bonus gas e elettricità. In questo caso si tiene conto dei redditi di tutti i componenti del nucleo familiare come risultano dallo stato di famiglia;        

Isee Università, per la riduzione delle tasse di iscrizione e le borse di studio, che tiene conto dei redditi del nucleo familiare di appartenenza anche nel caso di studenti residenti altrove e quindi non presenti nello stato di famiglia;

Isee Sociosanitario, per l'accesso a prestazioni quali assistenza domiciliare per le persone con disabilità e/o non autosufficienti, che si basa su un nucleo familiare ristretto (solo beneficiario, coniuge e figli se minorenni) o nucleo comporto dal solo soggetto disabile maggiorenne, anche se vive con i genitori. In questo modo l'accesso alle prestazioni è facilitato;

Isee Sociosanitario-Residenze, per ricoveri presso residenze socio-sanitarie assistenziali - RSA, RSSA, residenze protette, strutture residenziali e semiresidenziali per le persone non assistibili a domicilio - che si può basare su un nucleo ristretto rispetto a quello standard, ma tiene conto della condizione economica anche dei figli del beneficiario non inclusi nel nucleo familiare.

 

Isee Minorenni con genitori non coniugati tra loro e non conviventi, per le prestazioni agevolate rivolte ai figli, che prende in considerazione la condizione del genitore non convivente per stabilire se essa incida o meno nell'Isee del nucleo familiare del figlio.

 

Isee Corrente In pratica, è possibile calcolare un nuovo ISEE nel caso di variazioni del reddito corrente superiori al 25% rispetto a quello risultante dall’ultima dichiarazione dei redditi e, al contempo si sia verificata, per almeno uno dei componenti il nucleo familiare, nei 18 mesi precedenti la richiesta della prestazione, una delle seguenti variazioni della situazione lavorativa:

  1. 1.lavoratore dipendente a tempo indeterminato per cui sia intervenuta una risoluzione del rapporto di lavoro o una sospensione dell’attività lavorativa o una riduzione della stessa;
  2. 2.lavoratori dipendenti a tempo determinato ovvero impiegati con tipologie contrattuali flessibili, che risultino non occupati alla data di presentazione della DSU, e che possano dimostrare di essere stati occupati per almeno 120 giorni nei dodici mesi precedenti la conclusione dell’ultimo rapporto di lavoro;
  3. 3.lavoratori autonomi, non occupati alla data di presentazione della DSU, che abbiano cessato la propria attività, dopo aver svolto l’attività medesima in via continuativa per almeno dodici mesi

 

 

NUOVA ETICHETTATURA PRODOTTI

Da sabato 13 dicembre è entrata in vigore l’applicazione del regolamento comunitario 1169/2011 che uniforma l’etichettatura degli alimenti nei paesi Ue «affinché il consumatore riceva informazioni essenziali, leggibili e comprensibili per effettuare acquisti consapevoli» Dal 1 Aprile 2015 le etichette dovranno indicare anche il paese di provenienza della carne (abbattimento e allevamento), mentre dal 13 dicembre 2016 la tabella nutrizionale sarà obbligatoria per i prodotti alimentari preimballati.      

Con la nuova normativa le informazioni chiave sulla composizione del prodotto acquistato, appaiono in modo più leggibile sulle etichette e questo permette ai consumatori di fare delle scelte consapevoli al momento dell'acquisto di un alimento. Inoltre, le nuove regole pongono il consumatore in primo piano, forniscono delle informazioni più chiare ai cittadini, in una maniera che é gestibile per le imprese. Un'etichettatura chiara sugli allergeni, i nutrimenti, l'origine della carne e sui 'nano' ingredienti, costituisce una tappa verso più trasparenza per la nostra alimentazione.

In sostanza, tutti i prodotti alimentari dovranno provvedere a dotarsi di etichette più trasparenti nel contenuto e ‘ben visibili’, con caratteri di grandezza definita in base alle dimensioni della confezione e stampati in modo chiaro e leggibile. Questo significa che i produttori di alimenti dovranno rivedere e ristampare entro la fine del 2014 tutte le etichette di prodotti alimentari con l’indicazione delle nuove informazioni obbligatorie. Inoltre, l’etichetta dovrà essere apposta in posizione ben visibile, e non in parti marginali della confezione. Responsabile delle informazioni sull’etichetta sarà l’operatore (nome o ragione sociale) che commercializza il prodotto o, se tale operatore non è stabilito nell’Unione europea, l’importatore. Tutto questo, ovviamente, esaurite le scorte a magazzino.

CHE COSA CAMBIA:

Dimensioni: le scritte dovranno avere dimensione minima di caratteri tipografici non inferiori a 1,2 mm, oppure 0,9 mm se le confezioni presentano una superficie inferiore a 80 cm2. Soltanto nel caso di packaging con superficie inferiore a 10 cm2, l’etichetta potrà riportare solo le informazioni principali.

Data di scadenza: dovrà essere riportata oltre che sulle scatole anche sull’incarto interno del cibo se confezionati singolarmente.

Metodo di lavorazione: sarà obbligatorio indicarlo per alcuni prodotti, per esempio i decongelati.

Oli e grassi vegetali: sulla confezione non si potrà più scrivere genericamente ‘olio vegetale’ o ‘grasso vegetale’, ma si dovrà precisare, per esempio, ‘olio di mais’ o ‘grasso vegetale di palma’.

Prodotti ittici e carni: per il pesce dovranno essere indicate le tecniche di cattura. Mentre da aprile 2015 dovrà figurare sulla confezione il luogo di allevamento e macellazione anche per le carni suine, ovine, caprine e il pollame (al momento tale obbligo è in vigore solo per la carne bovina);

Allergeni: obbligo in etichetta degli eventuali ingredienti che potrebbero comportare un rischio allergenico. Andrà quindi messa in chiaro, con caratteri in grassetto e con un colore diverso per renderli più evidenti, la presenza di ingredienti come il glutine, a tutela dei celiaci, e di allergeni comuni come la frutta in guscio, le arachidi e il sesamo, il pesce e i molluschi e i crostacei, il latte, la soia, il sedano, l’anidride solforosa, i lupini o la senape. Questi obblighi sono validi anche per i cibi non imballati, per esempio quelli venduti nei ristoranti o nelle mense;

Valori nutrizionali: sarà facoltativo indicarli fino al 13 dicembre 2016, poi diventerà obbligatorio dare informazioni sul contenuto energetico e sulle percentuali di grassi acidi, grassi saturi, carboidrati, zuccheri, proteine e sale, espresse per 100 g o per 100 ml di prodotto e volendo anche in porzioni.

Immagini: aspetto, descrizione e presentazione grafica dovranno essere più comprensibili per non confondere il consumatore.

Inoltre, tutte le etichette dovranno riportare come già accade: denominazione dell’alimento, elenco degli ingredienti e relativa quantità, quantità netta, scadenza e termini di conservazione, nome o ragione sociale dell’operatore o importatore che commercializza il bene, paese d’origine (ove previsto), istruzioni per l’uso (per i casi in cui la loro omissione dovesse rendere difficile un uso adeguato dell’alimento) e volume alcolometrico, solo per bevande contenenti più dell’1,2% di alcool.

 

Anziani ...stop alle truffe!!!

E' questo il titolo del convegno  organizzato dalla UIL di Vicenza, Uil Pensionati di Vicenza, Ada Vicenza Associazione per i diritti degli anziani e Adoc Vicenza Associazione per la difesa e l’orientamento dei consumatori con il Patrocinio del Comune di Vicenza

 che si terrà Giovedì 27 novembre 2014 ore 15

presso l'Aula Magna Università Adulti/Anziani  via della Racchetta 9/c- Vicenza.

 

Sempre più persone risultano essere vittime di raggiri e truffe messe a segno da delinquenti senza scrupoli che sfruttano la buona fede di anziani e pensionati, le fasce più deboli della società.

 

            Non è un caso che, stando ai dati del Ministero dell’Interno, le truffe ai danni di persone di età superiore ai 65 anni sono aumentate dell'8 per cento dal 2011 al 2012. Nel 2013 - ultimo dato disponibile - è stato registrato un ulteriore incremento del 7,8 per cento rispetto all'anno precedente. Ma non sempre i raggiri vengono denunciati. Il totale delle vittime di reato segnala, infatti, un aumento più modesto (soltanto il 2 per cento nel 2012 rispetto al 2011 e l’1,8 per cento nel 2013 rispetto all'anno precedente). In particolare, nel 2013, gli anziani vittime di truffa sono stato 13.537, quelli che hanno denunciato una rapina 4.405, e gli under 65 vittime di borseggio 37.660.

 

            L’incontro , rivolto a tutta la cittadinanza, prevede, tra l’altro, l’intervento di un funzionario della Questura di Vicenza, che illustrerà la casistica delle truffe che vengono attuate, durante il convegno, verrà distribuito un vademecum , prodotto dagli enti organizzatori, dal titolo “Anziani e sicurezza. Stop alle truffe!!! Consigli utili per non cadere in truffe e raggiri”.

 

            L’iniziativa ha lo scopo di sensibilizzare la popolazione più debole sul tema della sicurezza, fornendo informazioni e consigli utili per difendersi dai malintenzionati e per prevenire futuri reati.

 scarica la locandina

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